Alessandro GiovanniniPratica · In acqua

Osteopatia in acqua

AquaFlow · a Torino, con Alessandro Giovannini

In acqua il corpo smette di reggersi da solo.

Alessandro in acqua sostiene con le mani la testa di una persona che galleggia a occhi chiusi
Fig. 01Sostenere, senza trattenere

01Cos’è

02Perché l’acqua

Sostegno, tre dimensioni, calore.

  1. Sostegno

    L’acqua regge buona parte del peso del corpo: le articolazioni si scaricano, e il contatto con l’acqua rievoca memorie tissutali prenatali, favorendo il rilassamento psicofisico.

  2. Tre dimensioni

    Galleggiando, quasi senza il peso della gravità, il corpo può essere accompagnato, allungato e ruotato in tutte le direzioni dello spazio, con più libertà di movimento.

  3. Calore

    L’acqua calda aiuta molte persone a lasciare andare la tensione e ad affidarsi al sostegno.

In piscina, Alessandro accompagna una persona che galleggia sulla schiena, sostenuta da galleggianti
Fig. 03Il corpo galleggia, le mani accompagnano

03Come si svolge

Come si svolge

  1. Colloquio

    Prima di entrare in acqua: la tua storia, cosa ti porta qui, eventuali esami o referti.

  2. In acqua

    Si entra in vasca insieme, profonda 90 cm. Non serve saper nuotare, ma è consigliato a chi ha un buon rapporto con l’acqua.

  3. Il lavoro

    Sostegno, mobilizzazioni lente, allungamenti e immersioni mentre il corpo galleggia, con tempi adatti a te.

  4. Riemergere

    Qualche minuto finale per condividere le sensazioni dell’esperienza e tornare al peso del proprio corpo.

Dove
Piscina Torino Nuoto Rarinantes, Via Filadelfia 232/5, Torino
Quando
Martedì, dalle 12 alle 15
Acqua
30–32 °C
Durata
60 minuti
Costo
70 €
Cosa portare
Costume, cuffia, ciabatte e un asciugamano o accappatoio. Se non hai la cuffia, te la diamo in vasca.

Domande frequenti

Serve saper nuotare?

No: la vasca non supera i 90 cm di profondità. È importante però sentirsi a proprio agio in acqua, perché il trattamento funzioni al meglio.

È adatta a tutti?

Non sempre: è controindicata in gravidanza, in caso di patologie cardiache importanti e di epilessia. Prima di prenotare è sempre consigliato un breve colloquio, anche telefonico.

Che differenza c’è con l’osteopatia in studio?

L’approccio manipolativo è molto simile, ma cambiando il contesto cambiano le possibilità di trattamento. In acqua è possibile un lavoro più efficace su alcune disfunzioni di mobilità dei tessuti, che in studio potrebbero richiedere più tempo.

E se in acqua non mi sento a mio agio?

Può capitare che l’acqua, inaspettatamente, ci renda difficile lasciarci andare. È proprio su questo che si lavora: facilitando il più possibile il rilassamento e rispettando i tuoi tempi.